Per un consumo critico e solidale

Un esempio da imitare

La Cavalcata a Sassari
Un Costume Sardo
Una Passegiata  di turismo solidale
Visita ad uno stazzo della Gallura (OT)

Murales a Mara (SS): Antichi mestieri - La Mietitura.
Murales a Mara (SS)
Colori antichi a Semestene  (SS): Case di un tempo : intonaci e colori a calce
Antichi colori a calce Semestene (SS)
Osidda (NU): Il Paese - Architetture in Pietra. Architetture a Osidda (NU)

Vecchio borgo abbandonato a Padru (OT)
Vecchio Borgo Abbandonato a Padru (OT)
Visita alla regia Nuragica di Torralba  (SS)
Visita alla regia nuragica di Santu Antine a Torralba (SS)
Associazioni amiche








Recupero urbano e turismo solidale

Gli obiettivi della nostra Associazione:

Sviluppare una rete di turismo solidale ed azioni formative mirate al recupero del patrimonio edilizio di piccoli centri degradati ed in fase di spopolamento.

L'associazione A.T.S. Turismo Solidale si propone la finalità di promuovere ed attuare il recupero, la rivitalizzazione e promozione di alcuni vecchi centri degradati e o in fase di abbandono e di svuotamento della popolazione.
Questi centri rappresentano un patrimonio culturale unico e ricchissimo, in essi è spesso immediatamente percettibile l'organizzazione urbana di un modello di vita non ripetibile, un modello che però non essendo riconosciuto dal sistema economico e produttivo attuale viene, sic et simpliciter abbandonato al proprio destino, secondo la logica imperante dell'usa e getta. leggi tutto....

Stimolare lo sviluppo ed il corretto utilizzo delle risorse rinnovabili.

Fingere di ignorare che sia impossibile perseguire uno sviluppo infinito è pura follia. Nell'immediato futuro saremo obbligati a fare i conti con i limiti finiti e sempre più stretti del nostro pianeta. Se non saremo capaci di avviare nuovi modelli di sviluppo ecologici, diffusi e democratici, si accentueranno le differenze tra le nazioni e ovunque crescerà l'instabilità politica.
La lotta per il possesso delle risorse fossili, che diventeranno sempre più limitate e costose, potrà forse ancora perpetuare per qualche decennio il predominio delle nazioni più forti sulle altre, che inevitabilmente diventeranno sempre più povere, ma questo accadrà in una spirale crescente di conflittualità ed esclusioni globali.
L'altro limite critico dell'attuale modello di sviluppo è rappresentato dalla "Crisi Climatica" ormai riconosciuta, dopo decenni di sottovalutazione e, a volte negazione dell'esistenza della stessa, da tutti i maggiori paesi del mondo.
Appare necessario sviluppare comportamenti virtuosi che vadano in direzione di una nuova filosofia di vita e che siano capaci di trarre alimento dalle risorse rinnovabili che il sole ed il vento ci offrono con abbondanza.
Imparare a consumare di meno e volgere l'attenzione verso prodotti di qualità e durevoli, potrà anche servire a modificare la filiera produttiva, umanizzandone i processi oggi visti unicamente sotto un distorto parametro efficientista.
Dovremo avere più rispetto del lavoro ed evitare che questo venga disperso insieme ai prodotti usa e getta, spesso inutili ed ingombranti che caratterizzano la nostra civiltà.
Intendiamo sensibilizzare la popolazione e specialmente i giovani a queste problematiche stimolandoli anche al fare.
Attiveremo dei laboratori sui temi delle energie rinnovabili e sulle possibilità di diffusione delle stesse.
Cercheremo il coinvolgimento di studenti, insegnanti, istituzioni e di quanti possano essere interessati a promuovere quel cambiamento ormai sempre più necessario.
Lettera aperta ai Sindaci della Sardegna

Oggetto: Recupero e rivitalizzazione di vecchi centri ed edifici in disuso e degrado in Sardegna.


Gent. Mo Sig Sindaco.

Il problema del degrado ed abbandono dei piccoli centri diventa sempre più acuto e drammatico.
Paesi, un tempo molto attivi, sembrano ormai destinati inesorabilmente a scomparire.
Riteniamo che se questo dovesse succedere la perdita sarebbe irreparabile. leggi tutto....


Viaggio ad Osidda

Un piccolo paese dell'interno che è riuscito a conservare integri i segni del passato.

uno scorcio del paese Arrivando ad Osidda, dopo avere percorso una strada tortuosa, che si inerpica su una collina, ricoperta da un bosco, che sembra abbia sofferto in tempi non troppo lontani l'ingiuria degli incendi, ci si trova di fronte ad un insieme ordinato di case in granito grigio . Colpisce il fatto che molte di queste case siano vuote e disabitate. La mancanza delle finestre, il legno dei portoni, ormai consumato dal tempo, danno il segno dell'abbandono. Eppure qualcosa sta cambiando. Alcune abitazioni sono state recentemente recuperate. Il restauro appare eseguito con una cura meticolosa, attenta alla conservazione dei caratteri originari di un'architettura povera e sobria. La tessitura della pietra a vista, vecchi blocchi di granito cavati a mano, contribuiscono a creare una gradevole uniformità, dove risalta a volte il disegno semplice degli antichi portoni con gli stipiti e le architravi in pietra..... leggi tutto....



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Recensioni


Traduzione dal Catalano al Sardo del romanzo "La Placa del Diamant "di Mercè Rodoreda curata da Giagu Ledda.