La storia



La Storia




La Transilvania è una regione storica (non amministrativa) della Romania e comprende le Judet (sono regioni amministrative) di Timiș e Caras-Severin, interessate dalla proposta turistica. La regione della Transilvania in una mappa dell’odierna Romania, con indicati i confini delle contee. Le regioni storiche di Crișana, Maramureș, e Banato sono indicate in giallo più scuro.


Le zone  della Transilvania del sud-ovest interessate dalla proposta turistica sono quelle qui cerchiate in blu  (Banato di Timis e Banato Montano di Caras-Severin).



Nell’età antica la Transilvania era il cuore politico del regno dei Daci e, con la Dacia, fu inclusa da Traiano nell’impero di Roma (inizio sec. II-2a metà sec. III). Al tempo delle grandi migrazioni vi affluirono genti germaniche, slave e asiatiche; la regione fece parte dell’impero degli Unni, più tardi del primo regno dei Bulgari.

Il sistema politico della Transilvania era basato sull’“Unione delle Tre Nazioni” fruenti di grandi libertà e privilegi: gli Székely, i Sassoni e i Magiari, che rappresentavano la nobiltà feudale ungherese. Sotto il loro dominio stavano i contadini romeni, eredi dei Daci latinizzati che erano sempre rimasti nella regione. La necessità di premunirsi contro i Turchi che avanzavano dal sud e contro eventuali insurrezioni dei valacchi spinse le tre “nazioni” a un patto di stretta alleanza.

Dopo la sconfitta degli ungheresi a Mohács (1526) per opera dei Turchi, la politica dei voivodi transilvani apparve abile e brillante: vassalli ora dell’Impero asburgico ora degli Ottomani, essi riuscirono a garantirsi una specie d’indipendenza.

La Riforma intanto moltiplicava i motivi di dissidio interno, la Transilvania divenne così il primo luogo d’Europa dove, anche se per poco tempo, la libertà di culto venne sancita per legge (editto di Torda, 1568).

Per saper di più Transilvania – Storia