E’ la vecchia miniera di carbone, la più profonda d’Europa con i suoi 1.200 mt.
Chiusa dopo l’ultimo grave incidente, ora è una attrazione turistica
Qui la storia (in inglese).

Secondo una leggenda locale, la vena di carbone fu scoperta dai figli di un taglialegna, dopo che alcune pietre nere e lucenti presero fuoco in una fossa dove avevano acceso un fuoco. Il 2 aprile 1874 iniziarono i lavori per la costruzione dell’attuale pozzo I.
I lavori furono coordinati dall’ingegnere capo Gregor A. Marka e supervisionati dalle squadre tecniche della miniera.
La macchina per l’estrazione del vapore del Pozzo I fu costruita nel 1909 dai cantieri Hütte di Mühlheim (D) e installata qui a inizio del 1900. Funzionava con due cilindri gemelli in tandem e sviluppava circa 1.200 CV. Secondo le fonti storiche locali, il motore apparteneva alla stessa serie di quelli utilizzati per il Titanic. Mentre i motori della nave sono rimasti inabissati nell’Atlantico, l’esemplare di Anina si è conservato ed è possibile ammirarlo da vicino.